Mercoledì 28 ottobre due treni ad alta velocità si sono scontrati sulla linea Madrid-Siviglia, nella provincia di Toledo, in Castiglia-La Mancia. Il governo regionale ha portato a 30 morti il bilancio, salito dai 10 comunicati nelle prime ore. Il presidente regionale Emiliano García-Page ha precisato che 24 vittime viaggiavano sul treno Renfe e sei su quello Iryo, e ha aggiunto che si dà per scontato che ce ne saranno altre. Secondo lo stesso García-Page i feriti gravissimi sono 15, mentre altri 50 sono in condizioni serie. Alcune testate indicano cifre più alte, tra cui oltre 50 morti attribuiti alla Protezione civile, ma il dato non coincide con quello del governo regionale.

L’incidente è avvenuto alle 8.54, al chilometro 118 della linea, tra Los Yébenes e Urda. Sui due convogli viaggiavano più di 500 persone. Il treno Renfe 2080, partito da Madrid alle 8 e diretto a Siviglia, aveva a bordo 397 passeggeri. L’Iryo 6076, sulla stessa tratta, ne trasportava 146 più un neonato. Iryo ha confermato il coinvolgimento del proprio treno e ha attivato tutti i protocolli di emergenza.

Secondo le prime informazioni del ministero dei Trasporti, il treno Renfe ha tamponato l’Iryo fermo sui binari. Le carrozze finite fuori dai binari sono due secondo le prime ricostruzioni, mentre altre fonti parlano di quattro vagoni deragliati. Alcuni sono precipitati lungo una scarpata. Un passeggero ha descritto un boato enorme durato circa dieci secondi. Un altro passeggero dell’AVE ha riferito che il treno si era fermato per qualche minuto poco prima dell’impatto, con la spiegazione di un traffico intenso nella zona.

Le ipotesi

Sulle cause non c’è una versione ufficiale. Il governo spagnolo ritiene possibile un errore umano. Una ricostruzione di El País, non confermata ufficialmente, indica che un guasto al sistema di sicurezza avrebbe costretto a fermarsi una decina di treni e che, alla ripresa della circolazione, un operatore del centro di controllo avrebbe autorizzato per errore il treno Renfe a proseguire. L’ipotesi dovrà essere verificata dall’inchiesta.

Sul posto operano i soccorsi regionali e circa 100 effettivi dell’Unità militare di emergenza. Il sindaco di Urda, Manuel Galán, ha riferito di aver ricevuto richiesta di preparare una palestra per accogliere i feriti. Le autorità regionali hanno attivato il numero 900 122 112 per i familiari e per chi cerca informazioni. Adif, il gestore dell’infrastruttura, ha sospeso la circolazione dell’alta velocità tra Madrid e l’Andalusia, con più di cento treni coinvolti.

Il presidente del governo Pedro Sánchez si è detto consternato per il grave incidente e ha spiegato di essere in costante contatto con il ministro dei Trasporti Óscar Puente e con il presidente della Castiglia-La Mancia. Ha cancellato gli impegni in agenda per seguire l’emergenza e ha espresso il proprio affetto e la solidarietà alle vittime e alle famiglie. Il re Felipe VI, che si trovava alla base militare di Bétera, a Valencia, ha parlato di una “terribile disgrazia” e ha trasmesso alle famiglie “il nostro cordoglio, la nostra tristezza, il nostro sostegno”. La Casa Reale ha diffuso un comunicato in cui il re e la regina Letizia si dicono commossi e preoccupati.

Le istituzioni europee hanno espresso vicinanza alla Spagna. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha scritto di aver ricevuto la devastante notizia della collisione e ha aggiunto: oggi l’Europa piange con la Spagna. Il presidente del Consiglio europeo António Costa ha parlato di profonda costernazione e la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola si è detta profondamente sconvolta. Il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso la solidarietà della Francia, definendo l’accaduto un terribile dramma ferroviario. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che il governo italiano è vicino alla Spagna e al popolo spagnolo.

È il secondo incidente di questa gravità in meno di un anno sulla stessa linea. Il 18 gennaio, vicino ad Adamuz, in provincia di Cordova, un treno Iryo deragliò e investì un convoglio Renfe: il bilancio definitivo fu di 45 morti. Fu il primo incidente mortale da quando la rete spagnola ad alta velocità aprì la prima linea nel 1992. Dopo quel disastro il ministro Puente finì sotto pressione e il sindacato dei macchinisti proclamò uno sciopero nazionale di tre giorni per chiedere maggiore sicurezza e affidabilità.

Il caso ha anche un risvolto italiano. Iryo è un operatore privato a maggioranza controllato dal gruppo statale Ferrovie dello Stato. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato di seguire con profonda preoccupazione le notizie da Toledo. Non risulta al momento il coinvolgimento di cittadini italiani.

Didascalia: Screenshot da video su X di @tehsin00

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